Un terrazzamento abbandonato su una gola, raggiungibile solo a piedi per gli ultimi cento metri. I committenti chiedevano una casa da abitare d'estate e d'inverno, costruita il più possibile con quello che c'era.

La casa è fatta di tre volumi sfalsati che seguono i terrazzamenti; i muri a secco esistenti sono diventati il basamento. Ogni stanza ha una sola grande apertura, puntata su un tratto preciso della valle.

«La terra dello scavo è diventata i muri. Dal cantiere non è uscito quasi nulla.»


Terra cruda battuta in casseri, con la terra dello scavo; pietra del luogo per i basamenti; tavolato di recupero e cemento levigato a pavimento. I muri, spessi cinquanta centimetri, tengono la casa fresca d'estate senza impianti.

