Una casa su un pendio, con il soggiorno aperto su due lati: a est il prato, a ovest la valle. I proprietari ci avevano vissuto un anno con gli arredi del vecchio appartamento, e la stanza sembrava sempre di passaggio.


Abbiamo lavorato solo sugli interni. Una parete attrezzata lunga quanto la casa raccoglie cucina, dispensa e vetrine, e libera il centro; gli arredi sono bassi e chiari, per non fermare la luce che attraversa la stanza da un vetro all'altro.
«La mattina la luce entra dal prato, la sera dalla valle. Gli arredi non devono fermarla.»
Soffitto in cemento lasciato a vista, ante laccate color sabbia, noce per il tavolo da quattordici posti, marmo venato per il camino. Le luci sono binari incassati nel getto, senza lampade a sospensione.

